«…E alla fine diventai Betty Boop» nasce da un passaggio decisivo della tua vita ed è un’opera profondamente personale. Che significato assume per te il prestigioso riconoscimento ricevuto dal Premio nazionale Più a Sud di Tunisi?
Per me è stata una grande sorpresa. Quando ho scritto questo libro, sono state tante le emozioni a ispirarmi e, soprattutto, il desiderio di raccogliere fondi per la prevenzione. Mai avrei immaginato che potesse emozionare così tante persone e, addirittura, ricevere un premio così prestigioso.
Non c’erano ambizioni, ma solo il desiderio di fare un dono e di raccontare l’amore nelle sue diverse forme, perché troppo spesso dimentichiamo che è l’unica cosa che conta. Credo che le cose nate da un’emozione sincera abbiano una forza speciale. Non vengono create per ottenere qualcosa e, forse, è proprio per questo che riescono ad arrivare al cuore degli altri. Questo premio, per me, è la dimostrazione che la sincerità trova sempre la sua strada.